giovedì 17 marzo 2016

S a f a r i.

Ho confusione nella testa e si vede. Da come sto fisicamente, dalla mia agenda piena di cancellature e scarabocchi, dal disordine che regna sovrano nella mia stanza....
Si vede dal fatto che devo fare cento cose e ne rimando mille, perchè non riesco a starci dietro e quindi si accumulano e si ingigantiscono e mi schiacciano!

Devo mettere ordine. 

Partendo dalla mia mente.
Tenere solo le cose utili e positive, cancellare tutto il resto.

Troppa tensione, stress, sospiri di ansia che invece che scaricarsi nell'aria rimangono intrappolati nel torace, andando ad attaccarsi ad ogni singola fibra del mio corpo. 


Devo ritrovare la pace dei sensi, assolutamente. 


Imparare a dire più 'no' alle persone e più 'sì' a me stessa, forse è questa la chiave.

Prendermi cura di me.


Safari dentro la mia testa, ci son più bestie che nella foresta...

venerdì 20 novembre 2015

Appunti di fantasia

E passare la domenica abbracciati guardando un qualsiasi programma televisivo, che l'importante è stare insieme, nient'altro. Sentire il tuo profumo, sempre quello. Ormai lo associo a te.
Se mi passa vicino qualcuno per strada che usa la tua stessa fragranza penso che sia un ladro d'identità. Come si è permesso? E' tuo. E di conseguenza anche mio. Quindi, posso permettermi di sentirmi violata, almeno un pochino.
Dicevo, abbracciati. Abbracciati e sdraiati su un vecchio divano, ormai sformato da tempo e sempre troppo stretto per entrambi.
Dobbiamo farci piccoli piccoli per poterci stare tutti e due, e quante volte arriva una gomitata sul tuo naso o una ditata nel mio occhio. 
I miei capelli che ti finiscono in bocca e tu mi chiedi di legarli, la coperta che ti chiedo di andare a prendere perchè ho freddo, o la coperta che ti chiedo di togliere perchè ho caldo...
Guardiamo la televisione e senza che ce ne rendiamo conto i nostri respiri si sincronizzano, prendendo lo stesso ritmo.
Mi piace appoggiare la testa sul tuo petto e ascoltare il tuo battito, mentre mi accarezzi la testa con dolcezza. Lo fai con una tale attenzione. Come se avessi paura di rovinarmi, sciuparmi, consumarmi.


domenica 15 novembre 2015

Forse sarò ripetitiva

Avevo già scritto qualcosa di simile, forse nell'altro blog - quello serio - ma ci sono sere in cui hai dei pensieri fissi che proprio non riesci a toglierti dalla testa e allora inizi a scrivere.
Butti giù quello che senti, senza curarti di essere monotona. O noiosa. O ripetitiva, appunto.

Mi manchi. Non so ancora chi sei e quando ti incontrerò, ma mi manchi.
Ti chiederai "com'è possibile? Non ci siamo ancora incontrati."
Non lo so, non è una cosa che riesco a spiegare nemmeno a me stessa..eppure sento la tua mancanza.
Mi manca la tua presenza, il tuo profumo che alleggerisce l'aria che respiro.
Mi manca il tuo sorriso che renderebbe queste giornate un po' meno grigie.
E poi sento nostalgia dei tuoi abbracci, dati con braccia forti.
I tuoi baci affettuosi e gentili..e insieme a loro mi mancano anche le tue labbra, così morbide e calde.
Già che ci sono, ammetto di aver voglia anche delle tue carezze e della tua pelle contro la mia, quel magico contatto che mi mette la pelle d'oca ogni volta.
Per non parlare del tuo sguardo. Mi mancano i tuoi occhi, i più profondi che io abbia mai visto.
Se solo fossi qui a guardarmi, li dipingerei.
E poi mi manca la tua intelligenza. E la tua voce, soprattutto quando pronunci il mio nome.
Quello, quello mi fa impazzire. E il tuo naso, col quale mi sfiori le guance.
Mi manca il l tuo calore, la tua premura, la tua ironia. Il tuo amore.
Mi manchi tu.

...Ma tu chi?
E soprattutto: tu quando? E dove?


In attesa costante

Rebecca.

mercoledì 11 novembre 2015

Diamoci un taglio.

Spendo troppi soldi. Già avere uno stipendio ti dà la convinzione di poter usare i soldi per qualsiasi cosa, che "tanto mi è arrivata la busta, cosa vuoi che siano 40 euro per un concerto?".
Se poi ci aggiungiamo che come metodo di pagamento si usa il bancomat o la carta di credito, addio! Non hai un'idea razionale del denaro che sperperi.

Ho fatto il conto di quello che ho speso questo mese e a momenti mi viene un coccolone.
Subito la mini-Reb che ho nella testolina ha iniziato a tirar fuori scuse e giustificazioni che manco la borsa di Mary Poppins riuscirebbe a contenere:

mR: In benzina! E' finito tutto in benzina! Sai che costa tanto e noi ultimamente facciamo un sacco di km per andare a lavorare! Poi in montagna si sa...la strada tira e si consuma di più! E tutti gli scarrozzamenti che hai dovuto fare? Porta fratello qui, vai a prendere sorella a scuola, accompagna mamma là. Eh si fa presto! Mica colpa nostra.
E poi c'è stato il bollo..ricordi? Eh! Colpa del bollo!! Bam. 150 euro buttati dalla finestra in un colpo solo!


Si va bene. E tutti gli altri?


mR: Eh beh..due concerti. E quello dei Muse per l'anno prossimo. Che ricorda: ci devono ancora i soldi C. e G...quelli poi ci tornano indietro.


Mmmm. e..?


mR: E...e...mm. gli altri soldi sono finiti in..mm.
Spesa! Oh non fartene una colpa, dovremo pur mangiare no? Non vorrai mica farci morir di fame?!


Ma non erano neanche 50 euro!!!!!


La verità è che non mi viene proprio in mente dove posso aver messo tutti quei soldi.
Forse qualche capo d'abbigliamento, un qualche giapponese di troppo, quel libro che volevo da un po'...e tante altre cose superflue che dovrei evitare di comprare. Soprattutto ora che da dicembre non avrò più uno stipendio.

Devo fare sicuramente più attenzione a dove spendo i miei guadagni e scrivermi dove cazzo vanno a finire i soldi che prelevo. Che mi serva da lezione. Ecco.

mercoledì 4 novembre 2015

Ri-svolte

Scrivo dopo una pesante giornata di lavoro, seguita da doccia e sacrosantissimo risposo pomeridiano.
In reparto è un po' di tempo che le cose non vanno proprio benissimo..la crisi si fa sentire, eccome.
Risultato? Pochi pazienti, tagli alle ore di lavoro, tanto da fare, stress e...tagli anche al personale.
Non mi sono meravigliata quando mi hanno comunicato che il mio contratto non sarebbe stato rinnovato, era nell'aria.
Il mese scorso hanno lasciato a casa due ragazzi, rinnovando altri tre contratti.
Ma a questo giro, con i tre contratti in scadenza, ne hanno dovute lasciare a casa altre due.
Tra cui me, si intende.
Quindi finisco la mia esperienza montanara con novembre, che da un lato posso anche ritenermi "fortunata" se si cerca il lato positivo.
Già pensavo di farmi i peggio turni natalizi! Capodanno poi...non lo avevo nemmeno preso in considerazione! Almeno così riuscirò a stare in famiglia..che mi è tanto mancata ultimamente... :)
Magari trovo qualche lavoretto sotto le feste, giusto per non rimanere con le mani in mano e magari guadagnare qualche soldo.

Mah..vedremo. Tutto può succede in questa vita.

Vi lascio con una frase che mi ha colpita e che mi sta facendo pensare.
Ero alla mostra di Steve McCurry, che tra parentesi vi consiglio di andare a vedere perchè è stupenda, merita davvero! Io poi lui lo adoro, quindi non faccio testo.
Amo lui, le sue foto, le sue idee, i colori, le emozioni che riesce a trasmettermi una sua foto...waa!
Stupendo!
Comunque, ero alla sua mostra a Forlì ieri, al Museo San Domenico per la precisione...e stavo guardando un video in cui Steve racconta un po' la sua tecnica, come riesce a fare certi scatti, come catturare il momento ecc..e ad un certo punto afferma:

"Quando incontri qualcosa di buono, ti conviene starci accanto"

mercoledì 7 ottobre 2015

Fine.

Eccomi, a mettere la parola fine anche qui, nero su bianco.
Non aveva senso continuare, mi stavo distruggendo dall'interno.
Mi ha preso di testa, e quando è così, c'è poco da fare.

Non lo nego: c'è una parete di me che aspetta un suo messaggio in cui mi dice di essersi accorto di aver fatto un errore a lasciarmi andare, che non arriva. Che non arriverà.

Le sue parole:
Sei una persona piacevole, mi piace parlare con te, passare del tempo insieme a te. Sei interessante..


Ma...??


..Ma ora io non ci riesco, non ho la testa. 

E allora basta. Mi sono già affezionata, mi piace, mi fa stare bene.
Non posso frequentarlo, nemmeno in amicizia o solo per fare due chiacchiere ogni tanto come aveva proposto lui.
Precisazione: non ha usato la solita patetica frase "rimaniamo amici".
Ha fatto un discorso diverso, sincero e gentile.
Lui sta davvero bene in mia compagnia, quindi mi ha proposto di continuare a vederci senza secondi fini perchè andiamo molto d'accordo, magari per un caffè ogni tanto.


Io ho detto che sì, mi avrebbe fatto piacere, ma non ora.
Perchè non ci riesco. Mi piace troppo per poterlo vedere con così tanta leggerezza.
Magari più avanti...quando mi passerà.

E da una persona che mi fa questa proposta, mi fa pensare che qualcosa di bello posso aver trasmesso.

Detto questo niente, sto da cani. Peggio del Ricco dell'anno scorso.
E ieri ho pianto. Davanti a mia madre. Non lo facevo tipo da anni.....


"...ma mamma, perchè?"
"Forse perchè non frequenti i posti giusti. Devi fare quello che ti piace.
Pensare a te stessa. Smetterla di avere fretta, goderti la vita, essere attiva. 
Tu durante il giorno hai troppo tempo per pensare..e finisci per piangerti addosso.
Devi reagire. Essere forte. Sei così giovane...fa ciò che ti fa stare bene."


[Giuro che inizio un corso.
Magari evito i quelli di cucito, cucina e altre robe da donne.
Che lì se proprio proprio conosco un uomo, come minimo è gay.
E allora magari no. Che già mi incasino con gli etero, figuriamoci con un omosessuale.
Lì la faccenda altro che difficile, diventerebbe IMPOSSIBILE.]