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venerdì 4 gennaio 2019

Si riprende da dove si era lasciato

Sarò sincera: mi ha sfiorata l'idea di aprire un terzo blog, ma sono anche consapevole che poi questo sarebbe stato un po' abbandonato.. come l'altro del resto.
Quindi ho deciso di riprendere da dove avevo lasciato, con questi papaveri di sfondo così estivi e così poco appropriati alle temperature che ci sono fuori dalla finestra. [li cambierò?]
Rincomincio da qui e da me, nella mia nuova casa ancora mezza inscatolata. 

Una me sicuramente diversa dai precedenti post. Non più alla ricerca dell'amore perché almeno quello -per adesso- si è fatto trovare, ma con sempre qualcosa da ricercare, capire, mettere in discussione ed imparare. 

Ore 23.15, il battere leggero delle mie dita sulla tastiera e tutt'intorno silenzio. 



Leggo uno dei libri che da troppo tempo staziona sulla pila delle letture in attesa o mi sparo il primo episodio di Dark? 


ps. prossimamente la lista dei propositi 2019 che come ogni anno non rispetterò ma che devo assolutamente stilare :)



Reb.

venerdì 30 settembre 2016

compleanni e pensieri

Inspira. Espira. Inspira ed espira. Ancora una volta: iiiinnspira. Eeeespira.

[Certo, sarebbe tutto molto più facile se non avessi il raffreddore.]

Tira dentro l'aria e poi buttala fuori, cercando di raccogliere tutta la concentrazione e lo zen di cui disponi per far fronte al compleanno imminente di tua madre.
Domenica. Questa. A pranzo. Con i parenti.

Sorrisi non troppo veri e spontanei, mentre cerchi di ignorare senza grossi risultati tutte le cose che ti frullano per la mente. Che non vorresti essere lì in mezzo a quella confusione, ma in riva al mare a leggere un libro sotto al sole caldo degli ultimi giorni di settembre.
Con il cuore felice e la testa leggera.

Non pensare al domani, ma al presente. Anzi, ancora meglio: senza pensare.
Leggera come una piuma nel vento, che gira e rigira su se stessa, senza sapere quando si poserà, nè dove. Senza chiedersi se ripartirà con un nuovo soffio d'aria o se giacerà lì per sempre.

mercoledì 11 novembre 2015

Diamoci un taglio.

Spendo troppi soldi. Già avere uno stipendio ti dà la convinzione di poter usare i soldi per qualsiasi cosa, che "tanto mi è arrivata la busta, cosa vuoi che siano 40 euro per un concerto?".
Se poi ci aggiungiamo che come metodo di pagamento si usa il bancomat o la carta di credito, addio! Non hai un'idea razionale del denaro che sperperi.

Ho fatto il conto di quello che ho speso questo mese e a momenti mi viene un coccolone.
Subito la mini-Reb che ho nella testolina ha iniziato a tirar fuori scuse e giustificazioni che manco la borsa di Mary Poppins riuscirebbe a contenere:

mR: In benzina! E' finito tutto in benzina! Sai che costa tanto e noi ultimamente facciamo un sacco di km per andare a lavorare! Poi in montagna si sa...la strada tira e si consuma di più! E tutti gli scarrozzamenti che hai dovuto fare? Porta fratello qui, vai a prendere sorella a scuola, accompagna mamma là. Eh si fa presto! Mica colpa nostra.
E poi c'è stato il bollo..ricordi? Eh! Colpa del bollo!! Bam. 150 euro buttati dalla finestra in un colpo solo!


Si va bene. E tutti gli altri?


mR: Eh beh..due concerti. E quello dei Muse per l'anno prossimo. Che ricorda: ci devono ancora i soldi C. e G...quelli poi ci tornano indietro.


Mmmm. e..?


mR: E...e...mm. gli altri soldi sono finiti in..mm.
Spesa! Oh non fartene una colpa, dovremo pur mangiare no? Non vorrai mica farci morir di fame?!


Ma non erano neanche 50 euro!!!!!


La verità è che non mi viene proprio in mente dove posso aver messo tutti quei soldi.
Forse qualche capo d'abbigliamento, un qualche giapponese di troppo, quel libro che volevo da un po'...e tante altre cose superflue che dovrei evitare di comprare. Soprattutto ora che da dicembre non avrò più uno stipendio.

Devo fare sicuramente più attenzione a dove spendo i miei guadagni e scrivermi dove cazzo vanno a finire i soldi che prelevo. Che mi serva da lezione. Ecco.

venerdì 19 settembre 2014

Letture in sospeso

La pila di libri sul mio comodino sta crescendo a vista d'occhio.
Credo di averne perso il controllo, decisamente.
Non ho tempo per leggerli, ma continuo (testarda) ad appoggiarli lì dicendomi: "appena finisco l'università mi dedico alla lettura!"

Amo leggere, è uno dei miei passatempi preferiti. 
E di conseguenza adoro da impazzire anche le librerie, mi affascinano...
In questo mi ritrovo un po' in Belle del cartone animato Disney La Bella e la Bestia.



Insomma, regalatemi un libro e sarò la ragazza più felice del pianeta terra!!
E vi gggiuro ragazzi, non vedo l'ora che sia dicembre per leggere come il peggior topo da biblioteca che esista. Ovunque io mi trovi.
Sdraiata a letto prima di dormire, sul divano, seduta su una panchina al parco, mentre aspetto il mio turno dal parrucchiere, in stazione, sul bus, in biblioteca, nella vasca da bagno...
Voglio riprendere quella piacevole mania di girare sempre con un libro nella borsa, che appena ho un momento mogio, lo tiro fuori :)

Vi lascio i titoli della montagna di books, così se li avete letti mi sapete dire come sono.
O semplicemente prendere spunto :)

- Niente di vero tranne gli occhi; Giorgio Faletti
In nome della madre; Erri De Luca
- Non ora, non qui; Erri De Luca
- Il peso della farfalla; Erri De Luca
- Giobbe; Joseph Roth
- Le cose dell'amore; Umberto Galimberti
- Amore, zucchero e cannella; Amy Bratley
- Debito di sangue; Michael Connelly

Che poi un mio sogno nel cassetto è sempre stato proprio quello di lavorare in una libreria...
Magari in attesa di trovare come infermiera...chissà :)