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sabato 30 aprile 2016

Ritrovamenti pt.1

Rideva tutto in lui: bocca, occhi, mente, cuore.
Un'ondata di serenità che ti travolgeva solo standogli accanto.

domenica 15 novembre 2015

Forse sarò ripetitiva

Avevo già scritto qualcosa di simile, forse nell'altro blog - quello serio - ma ci sono sere in cui hai dei pensieri fissi che proprio non riesci a toglierti dalla testa e allora inizi a scrivere.
Butti giù quello che senti, senza curarti di essere monotona. O noiosa. O ripetitiva, appunto.

Mi manchi. Non so ancora chi sei e quando ti incontrerò, ma mi manchi.
Ti chiederai "com'è possibile? Non ci siamo ancora incontrati."
Non lo so, non è una cosa che riesco a spiegare nemmeno a me stessa..eppure sento la tua mancanza.
Mi manca la tua presenza, il tuo profumo che alleggerisce l'aria che respiro.
Mi manca il tuo sorriso che renderebbe queste giornate un po' meno grigie.
E poi sento nostalgia dei tuoi abbracci, dati con braccia forti.
I tuoi baci affettuosi e gentili..e insieme a loro mi mancano anche le tue labbra, così morbide e calde.
Già che ci sono, ammetto di aver voglia anche delle tue carezze e della tua pelle contro la mia, quel magico contatto che mi mette la pelle d'oca ogni volta.
Per non parlare del tuo sguardo. Mi mancano i tuoi occhi, i più profondi che io abbia mai visto.
Se solo fossi qui a guardarmi, li dipingerei.
E poi mi manca la tua intelligenza. E la tua voce, soprattutto quando pronunci il mio nome.
Quello, quello mi fa impazzire. E il tuo naso, col quale mi sfiori le guance.
Mi manca il l tuo calore, la tua premura, la tua ironia. Il tuo amore.
Mi manchi tu.

...Ma tu chi?
E soprattutto: tu quando? E dove?


In attesa costante

Rebecca.

giovedì 11 settembre 2014

Mi metto a nudo

Vecchie certezze diventate desideri:

Profumo di lenzuola pulite, appena lavate, fresche.
Cuscino morbido sotto la testa e pigiama leggero indosso, uno di quelli estivi.
Allungo appena il piede e trovo con piacere il tuo, lì ad aspettarmi.
Se apro gli occhi vedo il tuo viso che mi osserva con amore.
I tuoi capelli spettinati, lo sguardo stanco, il sorriso facile.
Avvicino una mano e ti accarezzo una guancia.
Come mi ritraggo ti vendo sporgerti verso di me, come a volermi dire che non vuoi perdere il contatto, e il tuo abbraccio mi avvolge.
Calore sul corpo per cullarmi, rassicurarmi, proteggermi.
Sento il profumo della tua pelle che si unisce alla fragranza del letto.
Respiro a pieni polmoni la pace che aleggia nella stanza e mi sento bene.
Ora mi stai accarezzando tu. Sento le dita scorrere su di me, con movimenti dolci.
Mi passi la mano su una spalla, poi sul braccio e infine sulla pancia.
Leggero e amorevole. Adoro il modo in cui mi tocchi. Piano e senza fretta.
Mi stai guardando negli occhi senza parlare, ma trasmettendomi comunque un mare di parole.
Nel silenzio della stanza regnano i nostri respiri e i battiti dei nostri cuori.
Giochi con una ciocca dei miei capelli. Te la rigiri tra le mani, ogni tanto ti sfugge, la riprendi, ci giochi ancora intrecciandola tra le dita. Poi porti l'attenzione al mio naso, alle mie labbra, ai miei zigomi. Ti lascio fare, che il peso del tuo sguardo non mi infastidisce minimamente, osservandoti a mia volta. Poi i nostri occhi si incontrano un'altra volta e lì rimangono, come sospesi.
Occhi. I tuoi scuri, i miei azzurri. Diversi, ma in armonia.