Se scrivessi a un ragazzo? Lo conosco di vista e da un po' di giorni mette like a caso.
Sono una ragazza a cui ste cose dei social non piacciono, sono molto patica per certe cose e preferire mettere la cosa sul piano r e a le. Mica facebook e cazzate varie.
Se gli scrivo invitandolo a uscire?
Voi come reagireste? Fa piacere che la donna faccia il primo passo o vi spaventa?
Spesso leggo di ragazzi TERRORIZZATI da quelle troppo sicure di sè (o semplicemente con più palle degli uomini in generale).
Ve lo chiedo, ma sono molto tentata a farlo.
Quindi potrebbe partirmi il dito entro sera.
Sarebbe una cosa molto tranquilla, del tipo:
"Ciao! Ti andrebbe di venire a vedere Captain America con me? :)"
Fatemi sapere. Cià.
lunedì 2 maggio 2016
Domanda (più per maschietti)
Etichette:
azione,
chat,
dilemmi,
domanda,
femmina alfa,
femminucce,
help,
like,
maschietti,
primo passo,
reale,
reazione,
secondo voi,
social network
sabato 30 aprile 2016
Ritrovamenti pt.1
Rideva tutto in lui: bocca, occhi, mente, cuore.
Un'ondata di serenità che ti travolgeva solo standogli accanto.
Un'ondata di serenità che ti travolgeva solo standogli accanto.
Etichette:
bocca,
cuore,
eyes,
heart,
innamorata,
love,
me,
occhi,
parole,
poesia,
poesie,
rebecca,
ritrovamenti,
romantica,
sentimenti,
serenità,
vecchi scritti,
writer
giovedì 28 aprile 2016
E' solo un sogno, nulla di reale
Baciami la fronte e non smettere di accarezzarmi i capelli, tra poco ti darò il cambio, te lo prometto.
Stringimi, come quella volta in campagna. Era mattina presto, il sole entrava timido dalla finestra della camera da letto e tu mi hai tirata a te, sussurrandomi qualcosa all'orecchio che ci ha fatto ridere, non curanti della giornata che stava iniziando.
Felici e senza pensieri, con l'unico desiderio di fermare il tempo.
Dio avrei pagato oro per fermare le lancette dell'orologio e vivere nel tuo abbraccio una vita intera.
Stringimi, come quella volta in campagna. Era mattina presto, il sole entrava timido dalla finestra della camera da letto e tu mi hai tirata a te, sussurrandomi qualcosa all'orecchio che ci ha fatto ridere, non curanti della giornata che stava iniziando.
Felici e senza pensieri, con l'unico desiderio di fermare il tempo.
Dio avrei pagato oro per fermare le lancette dell'orologio e vivere nel tuo abbraccio una vita intera.
giovedì 17 marzo 2016
S a f a r i.
Ho confusione nella testa e si vede. Da come sto fisicamente, dalla mia agenda piena di cancellature e scarabocchi, dal disordine che regna sovrano nella mia stanza....
Si vede dal fatto che devo fare cento cose e ne rimando mille, perchè non riesco a starci dietro e quindi si accumulano e si ingigantiscono e mi schiacciano!
Devo mettere ordine.
Partendo dalla mia mente.
Tenere solo le cose utili e positive, cancellare tutto il resto.
Troppa tensione, stress, sospiri di ansia che invece che scaricarsi nell'aria rimangono intrappolati nel torace, andando ad attaccarsi ad ogni singola fibra del mio corpo.
Devo ritrovare la pace dei sensi, assolutamente.
Imparare a dire più 'no' alle persone e più 'sì' a me stessa, forse è questa la chiave.
Prendermi cura di me.
Safari dentro la mia testa, ci son più bestie che nella foresta...
Etichette:
aiuto,
calma e sangue freddo,
canzone,
caos,
che non ho,
confusione,
cosa da fare,
equilibrio,
equilibrio interiore,
help,
impegni,
jovanotti,
mente,
ordine,
pace dei sensi,
safari,
song,
testa
giovedì 3 marzo 2016
venerdì 20 novembre 2015
Appunti di fantasia
E passare la domenica abbracciati guardando un qualsiasi programma televisivo, che l'importante è stare insieme, nient'altro. Sentire il tuo profumo, sempre quello. Ormai lo associo a te.
Se mi passa vicino qualcuno per strada che usa la tua stessa fragranza penso che sia un ladro d'identità. Come si è permesso? E' tuo. E di conseguenza anche mio. Quindi, posso permettermi di sentirmi violata, almeno un pochino.
Dicevo, abbracciati. Abbracciati e sdraiati su un vecchio divano, ormai sformato da tempo e sempre troppo stretto per entrambi.
Dobbiamo farci piccoli piccoli per poterci stare tutti e due, e quante volte arriva una gomitata sul tuo naso o una ditata nel mio occhio.
I miei capelli che ti finiscono in bocca e tu mi chiedi di legarli, la coperta che ti chiedo di andare a prendere perchè ho freddo, o la coperta che ti chiedo di togliere perchè ho caldo...
Guardiamo la televisione e senza che ce ne rendiamo conto i nostri respiri si sincronizzano, prendendo lo stesso ritmo.
Mi piace appoggiare la testa sul tuo petto e ascoltare il tuo battito, mentre mi accarezzi la testa con dolcezza. Lo fai con una tale attenzione. Come se avessi paura di rovinarmi, sciuparmi, consumarmi.
Etichette:
amore,
carie ai denti,
futuro,
hope,
inside,
love story,
memories,
mi manca,
passione,
remember,
ricordi,
romantica,
sensazioni,
speranze,
verità,
vorrei
domenica 15 novembre 2015
Forse sarò ripetitiva
Avevo già scritto qualcosa di simile, forse nell'altro blog - quello serio - ma ci sono sere in cui hai dei pensieri fissi che proprio non riesci a toglierti dalla testa e allora inizi a scrivere.
Butti giù quello che senti, senza curarti di essere monotona. O noiosa. O ripetitiva, appunto.
Mi manchi. Non so ancora chi sei e quando ti incontrerò, ma mi manchi.
Ti chiederai "com'è possibile? Non ci siamo ancora incontrati."
Non lo so, non è una cosa che riesco a spiegare nemmeno a me stessa..eppure sento la tua mancanza.
Mi manca la tua presenza, il tuo profumo che alleggerisce l'aria che respiro.
Mi manca il tuo sorriso che renderebbe queste giornate un po' meno grigie.
E poi sento nostalgia dei tuoi abbracci, dati con braccia forti.
I tuoi baci affettuosi e gentili..e insieme a loro mi mancano anche le tue labbra, così morbide e calde.
Già che ci sono, ammetto di aver voglia anche delle tue carezze e della tua pelle contro la mia, quel magico contatto che mi mette la pelle d'oca ogni volta.
Per non parlare del tuo sguardo. Mi mancano i tuoi occhi, i più profondi che io abbia mai visto.
Se solo fossi qui a guardarmi, li dipingerei.
E poi mi manca la tua intelligenza. E la tua voce, soprattutto quando pronunci il mio nome.
Quello, quello mi fa impazzire. E il tuo naso, col quale mi sfiori le guance.
Mi manca il l tuo calore, la tua premura, la tua ironia. Il tuo amore.
Mi manchi tu.
...Ma tu chi?
E soprattutto: tu quando? E dove?
In attesa costante
Rebecca.
Butti giù quello che senti, senza curarti di essere monotona. O noiosa. O ripetitiva, appunto.
Mi manchi. Non so ancora chi sei e quando ti incontrerò, ma mi manchi.
Ti chiederai "com'è possibile? Non ci siamo ancora incontrati."
Non lo so, non è una cosa che riesco a spiegare nemmeno a me stessa..eppure sento la tua mancanza.
Mi manca la tua presenza, il tuo profumo che alleggerisce l'aria che respiro.
Mi manca il tuo sorriso che renderebbe queste giornate un po' meno grigie.
E poi sento nostalgia dei tuoi abbracci, dati con braccia forti.
I tuoi baci affettuosi e gentili..e insieme a loro mi mancano anche le tue labbra, così morbide e calde.
Già che ci sono, ammetto di aver voglia anche delle tue carezze e della tua pelle contro la mia, quel magico contatto che mi mette la pelle d'oca ogni volta.
Per non parlare del tuo sguardo. Mi mancano i tuoi occhi, i più profondi che io abbia mai visto.
Se solo fossi qui a guardarmi, li dipingerei.
E poi mi manca la tua intelligenza. E la tua voce, soprattutto quando pronunci il mio nome.
Quello, quello mi fa impazzire. E il tuo naso, col quale mi sfiori le guance.
Mi manca il l tuo calore, la tua premura, la tua ironia. Il tuo amore.
Mi manchi tu.
...Ma tu chi?
E soprattutto: tu quando? E dove?
In attesa costante
Rebecca.
Iscriviti a:
Post (Atom)