mercoledì 11 novembre 2015

Diamoci un taglio.

Spendo troppi soldi. Già avere uno stipendio ti dà la convinzione di poter usare i soldi per qualsiasi cosa, che "tanto mi è arrivata la busta, cosa vuoi che siano 40 euro per un concerto?".
Se poi ci aggiungiamo che come metodo di pagamento si usa il bancomat o la carta di credito, addio! Non hai un'idea razionale del denaro che sperperi.

Ho fatto il conto di quello che ho speso questo mese e a momenti mi viene un coccolone.
Subito la mini-Reb che ho nella testolina ha iniziato a tirar fuori scuse e giustificazioni che manco la borsa di Mary Poppins riuscirebbe a contenere:

mR: In benzina! E' finito tutto in benzina! Sai che costa tanto e noi ultimamente facciamo un sacco di km per andare a lavorare! Poi in montagna si sa...la strada tira e si consuma di più! E tutti gli scarrozzamenti che hai dovuto fare? Porta fratello qui, vai a prendere sorella a scuola, accompagna mamma là. Eh si fa presto! Mica colpa nostra.
E poi c'è stato il bollo..ricordi? Eh! Colpa del bollo!! Bam. 150 euro buttati dalla finestra in un colpo solo!


Si va bene. E tutti gli altri?


mR: Eh beh..due concerti. E quello dei Muse per l'anno prossimo. Che ricorda: ci devono ancora i soldi C. e G...quelli poi ci tornano indietro.


Mmmm. e..?


mR: E...e...mm. gli altri soldi sono finiti in..mm.
Spesa! Oh non fartene una colpa, dovremo pur mangiare no? Non vorrai mica farci morir di fame?!


Ma non erano neanche 50 euro!!!!!


La verità è che non mi viene proprio in mente dove posso aver messo tutti quei soldi.
Forse qualche capo d'abbigliamento, un qualche giapponese di troppo, quel libro che volevo da un po'...e tante altre cose superflue che dovrei evitare di comprare. Soprattutto ora che da dicembre non avrò più uno stipendio.

Devo fare sicuramente più attenzione a dove spendo i miei guadagni e scrivermi dove cazzo vanno a finire i soldi che prelevo. Che mi serva da lezione. Ecco.

mercoledì 4 novembre 2015

Ri-svolte

Scrivo dopo una pesante giornata di lavoro, seguita da doccia e sacrosantissimo risposo pomeridiano.
In reparto è un po' di tempo che le cose non vanno proprio benissimo..la crisi si fa sentire, eccome.
Risultato? Pochi pazienti, tagli alle ore di lavoro, tanto da fare, stress e...tagli anche al personale.
Non mi sono meravigliata quando mi hanno comunicato che il mio contratto non sarebbe stato rinnovato, era nell'aria.
Il mese scorso hanno lasciato a casa due ragazzi, rinnovando altri tre contratti.
Ma a questo giro, con i tre contratti in scadenza, ne hanno dovute lasciare a casa altre due.
Tra cui me, si intende.
Quindi finisco la mia esperienza montanara con novembre, che da un lato posso anche ritenermi "fortunata" se si cerca il lato positivo.
Già pensavo di farmi i peggio turni natalizi! Capodanno poi...non lo avevo nemmeno preso in considerazione! Almeno così riuscirò a stare in famiglia..che mi è tanto mancata ultimamente... :)
Magari trovo qualche lavoretto sotto le feste, giusto per non rimanere con le mani in mano e magari guadagnare qualche soldo.

Mah..vedremo. Tutto può succede in questa vita.

Vi lascio con una frase che mi ha colpita e che mi sta facendo pensare.
Ero alla mostra di Steve McCurry, che tra parentesi vi consiglio di andare a vedere perchè è stupenda, merita davvero! Io poi lui lo adoro, quindi non faccio testo.
Amo lui, le sue foto, le sue idee, i colori, le emozioni che riesce a trasmettermi una sua foto...waa!
Stupendo!
Comunque, ero alla sua mostra a Forlì ieri, al Museo San Domenico per la precisione...e stavo guardando un video in cui Steve racconta un po' la sua tecnica, come riesce a fare certi scatti, come catturare il momento ecc..e ad un certo punto afferma:

"Quando incontri qualcosa di buono, ti conviene starci accanto"

mercoledì 7 ottobre 2015

Fine.

Eccomi, a mettere la parola fine anche qui, nero su bianco.
Non aveva senso continuare, mi stavo distruggendo dall'interno.
Mi ha preso di testa, e quando è così, c'è poco da fare.

Non lo nego: c'è una parete di me che aspetta un suo messaggio in cui mi dice di essersi accorto di aver fatto un errore a lasciarmi andare, che non arriva. Che non arriverà.

Le sue parole:
Sei una persona piacevole, mi piace parlare con te, passare del tempo insieme a te. Sei interessante..


Ma...??


..Ma ora io non ci riesco, non ho la testa. 

E allora basta. Mi sono già affezionata, mi piace, mi fa stare bene.
Non posso frequentarlo, nemmeno in amicizia o solo per fare due chiacchiere ogni tanto come aveva proposto lui.
Precisazione: non ha usato la solita patetica frase "rimaniamo amici".
Ha fatto un discorso diverso, sincero e gentile.
Lui sta davvero bene in mia compagnia, quindi mi ha proposto di continuare a vederci senza secondi fini perchè andiamo molto d'accordo, magari per un caffè ogni tanto.


Io ho detto che sì, mi avrebbe fatto piacere, ma non ora.
Perchè non ci riesco. Mi piace troppo per poterlo vedere con così tanta leggerezza.
Magari più avanti...quando mi passerà.

E da una persona che mi fa questa proposta, mi fa pensare che qualcosa di bello posso aver trasmesso.

Detto questo niente, sto da cani. Peggio del Ricco dell'anno scorso.
E ieri ho pianto. Davanti a mia madre. Non lo facevo tipo da anni.....


"...ma mamma, perchè?"
"Forse perchè non frequenti i posti giusti. Devi fare quello che ti piace.
Pensare a te stessa. Smetterla di avere fretta, goderti la vita, essere attiva. 
Tu durante il giorno hai troppo tempo per pensare..e finisci per piangerti addosso.
Devi reagire. Essere forte. Sei così giovane...fa ciò che ti fa stare bene."


[Giuro che inizio un corso.
Magari evito i quelli di cucito, cucina e altre robe da donne.
Che lì se proprio proprio conosco un uomo, come minimo è gay.
E allora magari no. Che già mi incasino con gli etero, figuriamoci con un omosessuale.
Lì la faccenda altro che difficile, diventerebbe IMPOSSIBILE.]



mercoledì 16 settembre 2015

Mi piaci

Ma ho paura a dirtelo, perchè so che tu non sei in cerca dell'amore.
Almeno non adesso, che sei appena uscito da una storia.
Ieri sera parlando di università, di lavoro e vita in generale, mi hai detto che le cose meravigliose accadono quando non hai uno scopo, quando non le stai cercando.
Io subito ho pensato a te.
Tu sei la meraviglia che in un momento di apatia mi si è mostrata davanti.
Sei tu quella novità fantastica che non pensavo di incontrare e conoscere.

Tu probabilmente pensavi ad un altro tipo di svolta, più concreta e certamente meno romantica.
Senza dubbio non ti stavi riferendo a me.

Se ti dichiaro il sentimento che sta nascendo, scappi.
Ne sono certa. Non per vigliaccheria, ma perchè non sei il tipo che fa stare male le persone.
Che senso avrebbe continuare a frequentarmi, se sai che io provo qualcosa?

L'unica soluzione rimane stringere i denti, godermi quelle poche serate in tua compagnia e sperare.
Sperare con tutta me stessa che possa nascere in te lo stesso sentimento che pian piano sta affiorando nel mio cuore e che mi invade.

Quasi due mesi in cui ti conosco e già sei il pensiero con cui mi sveglio la mattina.
Sei dentro i miei pensieri, sospiri, occhi..

Vorrei entrati dentro, proprio come tu hai fatto con me.

Perchè mi piaci e vorrei dirtelo.

mercoledì 9 settembre 2015

Io cerco il fuoco e mi brucerò

A giocare col fuoco ci si brucia.
Ce lo insegnano fin da piccoli, per prevenire brutte scottature e bruciature più gravi.
Ma a volte la nostra curiosità ci spinge a trasgredire quell'insegnamento tanto amorevole.
Ci avviciniamo con gli occhi fissi sulla fiamma che oscilla del buio, quasi come sotto un incantesimo e lentamente allunghiamo la mano. 
Sentiamo il calore farsi sempre più forte sotto le nostre dita, incuranti del pericolo di quella meravigliosa luce danzante. Sempre più vicini finchè, appena sfiorandola, ci bruciamo.
Fa male e adesso lo sappiamo. In verità lo sapevamo anche prima, ma non ci importava.
Volevamo rischiare, provare sulla nostra pelle.
Ora che ne abbiamo la certezza, non toccheremo più il fuoco.


O almeno, non quello che fa ardere la legna, accendere una candela o che nasce da un fiammifero.
Non impareremo mai a non scottarci con l'amore, noi romantici.


"io cerco il fuoco e mi brucerò" proprio così, come dicono i Subsonica.

Io ho trovato un bellissimo fuoco e probabilmente sì, mi brucerò.
Ne sono consapevole, ma non mi interessa.
Questa volta, vale tutti i rischi che sto correndo.

venerdì 17 luglio 2015

Nuove vite e svolte.

Ho appena riletto il mio ultimo post, risalente al 5 giugno e devo dire che fa effetto vedere quante cose siano cambiate in poco più di un mese. Andiamo per ordine.

Ero incerta riguardo la vacanza con i miei.
Alla fine sono partita e ho passato una settimana di relax che col senno di poi, sono felice di avere fatto.

Non sapevo per quanto rimanere al mare e...
..alla fine è stato il destino a decidere per me: un giorno ricevo la telefonata per un colloquio e corro a prenotare il biglietto di ritorno.

Ero disoccuptata.
Adesso sono più di tre settimane che lavoro come infermiera.

Vivevo con la mia famiglia.
Ho dovuto prendere in affitto un appartamento, visto che il posto di lavoro è in montagna a circa 45 minuti di macchina da dove abito. Con gli orari che faccio sarebbe stato un suicidio alzarsi alla mattina!! Comunque appena i turni me lo permettono torno giù a respirare smog, a patire caldo e a socializzare!

Uscivo/mi sentivo con quella sottospecie di uomo.
Non lo sento dal mare e va benissimo così. Perchè di avere a mano un bambino..anche no. Grazie.

Facevo sport come se non ci fosse un domani.
Sono un panda. Con il lavoro e il caldo..come si fa?!?


In montagna non ho internet: capitemi e perdonatemi. Fa parte dei tanti problemi che devo ancora risolvere, insieme a quello della vita sociale montanara che ancora non ho e a quello dell'attività fisica.

Vi penso :)

venerdì 5 giugno 2015

Ancora qui

Momentaneamente tornata, giusto per dirvi che sono ancora viva.


Alla fine mi sono tagliata i capelli (niente caschetto) e ho anche dato una bella schiarita, che tanto sarebbero diventati molto biondi andando al mare.

Mare. Ecco, parliamone.
I miei genitori (con fratellini e zia) partono per l'Abruzzo giovedì e visto che io sono a casa a grattarmela, mi hanno chiesto di andare insieme a loro.
"Che culo!" penserete voi...io invece sono un po' titubante a riguardo.

Ad un certo punto della propria vita andare in vacanza con la propria famiglia non è esattamente il massimo delle nostre aspettative. Già ci si sopporta poco in casa, figuriamoci in una convivenza forzata h24!!!! 
Poi metteteci che uno vorrà farsi i cavoli suoi, il caldo, la noia, la mancanza degli amici con cui potere uscire a divertirsi...AAAAHHH. Non so se ce la posso fare.

Comunque, nel caso la faccenda dovesse farsi critica, mi sono preparata un piano b:
tornare a casa prima con il treno. Easy. 


Ma parliamo di cose serie e molto più interessanti.
Mercoledì sera sono andata a Milano al concerto degli Incubus!
Ho tipo avuto orgasmi multipli per tutta la durata del concerto...bravissimi!!
Vedere uno dei miei gruppi preferiti dal vivo, Brandon a pochi metri da me, cantare a squarciagola, conoscere persone nuove con cui condividere questa passione.....semplicemente emozionante.
Tutto. Dal primo momento all'ultimo.
Poi vabbeh....quando ha cantato Anna Molly mi sono completamente sciolta!