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venerdì 2 settembre 2016

Spezia

Sì perché esistono due correnti di pensiero: quelli che si sono affezionati all'articolo e quindi la chiamano La Spezia e quelli che invece preferiscono chiamarla semplicemente Spezia.
Io faccio parte della seconda parte, forse perché è un modo più famigliare e intimo di  rivolgersi alla città, come se la sentissimo un po' nostra.

Sono stati giorni talmente intensi che descriverli in poche righe non mi è capace, quando mi domandano com'è stato il viaggio mi dilungherei ore a parlarne, quindi vi lascerò scritto qualche pensiero che ho buttato giù di pancia.


Spezia, semplicemente nel cuore.
I colori così vivi che fanno da cornice alle gradinate, i suoni, i sorrisi, le persone conosciute, i luoghi visitati: tengo tutto gelosamente custodito dentro di me.
E mai, mai dimenticherò le emozioni che ho provato, come quel senso di pienezza e soddisfazione al Pozzale, davanti a quel panorama mozzafiato in cui mi ha condotto J., il mio Cicerone personale conosciuto solo la sera prima.
O quel senso di l i b e r t à di essere dove voglio, semplicemente grazie alla forza delle mie gambe e di nessun'altro.
Il profondo senso di pace e felicità nel chiudere gli occhi e respirare. Respirare e godersi la brezza marina, mentre gli ultimi caldi raggi del sole ti accarezzano la pelle leggermente arrossata.
E la stanchezza del corpo a fine giornata, che dopo lunghe ed intense camminate finalmente si sdraia: stanco, ma così felice e soddisfatto.

Avevo paura, sì. L'ho detto e ripetuto tante volte.
E se poi non ci riesco?
Se mi sento sola? Se mi blocco?
E invece no. E' andata bene. Anzi, benissimo.

Ci sono riuscita da sola, con le mie forze.
A prendere un treno, ad instaurare amicizie con persone nuove, a comunicare con stranieri, a fidarmi, a piacere e stare simpatica, a bastarmi e ad avere coraggio.

Così nel cuore, che tornando a casa già provavo nostalgia per quelle strade e quei visi.
Portavo addosso una tremenda voglia di ripartire e progettare un nuovo viaggio con lo zaino in spalla, con altri luoghi da scoprire e un'altra parte di me da mostrare e mostrarmi.

Felice e leggera.

Grazie Spezia. Grazie Spezzini.

Grazie J. 

domenica 7 agosto 2016

V i a g g i o .

Sto organizzando il mio primo viaggio da sola.
Ricordo che sono una che soffre da matti la lontananza famigliare, anche per pochi giorni, quindi per me pensare di fare una valigia per 5/6 giorni e decidere di partire è già un'impresa!
Inizio rimanendo in Italia, per evitare di morire di fame il primo giorno..ahah

Destinazione: Liguria.


Spero che la paura non sovrasti la voglia di viaggiare -finalmente anche da sola!! - e che questo traguardo possa a concretizzarsi, svolgersi nel migliore dei modi e portarmi una piccola crescita personale.

Per ora organizzo ostelli, treni e posti da vedere :)

Se avete suggerimenti sono tutti ben accetti!
Bazzicherò tra La Spezia e Genova.




venerdì 17 luglio 2015

Nuove vite e svolte.

Ho appena riletto il mio ultimo post, risalente al 5 giugno e devo dire che fa effetto vedere quante cose siano cambiate in poco più di un mese. Andiamo per ordine.

Ero incerta riguardo la vacanza con i miei.
Alla fine sono partita e ho passato una settimana di relax che col senno di poi, sono felice di avere fatto.

Non sapevo per quanto rimanere al mare e...
..alla fine è stato il destino a decidere per me: un giorno ricevo la telefonata per un colloquio e corro a prenotare il biglietto di ritorno.

Ero disoccuptata.
Adesso sono più di tre settimane che lavoro come infermiera.

Vivevo con la mia famiglia.
Ho dovuto prendere in affitto un appartamento, visto che il posto di lavoro è in montagna a circa 45 minuti di macchina da dove abito. Con gli orari che faccio sarebbe stato un suicidio alzarsi alla mattina!! Comunque appena i turni me lo permettono torno giù a respirare smog, a patire caldo e a socializzare!

Uscivo/mi sentivo con quella sottospecie di uomo.
Non lo sento dal mare e va benissimo così. Perchè di avere a mano un bambino..anche no. Grazie.

Facevo sport come se non ci fosse un domani.
Sono un panda. Con il lavoro e il caldo..come si fa?!?


In montagna non ho internet: capitemi e perdonatemi. Fa parte dei tanti problemi che devo ancora risolvere, insieme a quello della vita sociale montanara che ancora non ho e a quello dell'attività fisica.

Vi penso :)

venerdì 5 giugno 2015

Ancora qui

Momentaneamente tornata, giusto per dirvi che sono ancora viva.


Alla fine mi sono tagliata i capelli (niente caschetto) e ho anche dato una bella schiarita, che tanto sarebbero diventati molto biondi andando al mare.

Mare. Ecco, parliamone.
I miei genitori (con fratellini e zia) partono per l'Abruzzo giovedì e visto che io sono a casa a grattarmela, mi hanno chiesto di andare insieme a loro.
"Che culo!" penserete voi...io invece sono un po' titubante a riguardo.

Ad un certo punto della propria vita andare in vacanza con la propria famiglia non è esattamente il massimo delle nostre aspettative. Già ci si sopporta poco in casa, figuriamoci in una convivenza forzata h24!!!! 
Poi metteteci che uno vorrà farsi i cavoli suoi, il caldo, la noia, la mancanza degli amici con cui potere uscire a divertirsi...AAAAHHH. Non so se ce la posso fare.

Comunque, nel caso la faccenda dovesse farsi critica, mi sono preparata un piano b:
tornare a casa prima con il treno. Easy. 


Ma parliamo di cose serie e molto più interessanti.
Mercoledì sera sono andata a Milano al concerto degli Incubus!
Ho tipo avuto orgasmi multipli per tutta la durata del concerto...bravissimi!!
Vedere uno dei miei gruppi preferiti dal vivo, Brandon a pochi metri da me, cantare a squarciagola, conoscere persone nuove con cui condividere questa passione.....semplicemente emozionante.
Tutto. Dal primo momento all'ultimo.
Poi vabbeh....quando ha cantato Anna Molly mi sono completamente sciolta!



lunedì 1 settembre 2014

Iniziamo bene

Sono tornata dalle ferieeee! Ehhhh è stato bello finchè è durato!
Al mare mi ero fatta la mia bella lista dei buoni propositi di settembre, de tipo: più carica per tesi/esami e tirocinio, più paziente con famiglia e parentame vario, più tempo per me stessa (impariamo a dire "NO!" agli altri), più ore di sonno che altrimenti i turni in ospedale mi ammazzano ecc ecc.
Benissimo, volete sapere com'è iniziato il mio primo settembre
Con un sacco di impegni che non posso scabottare e con la gomma anteriore destra forata 

....

 Ieri sera, era da poco scoccata la mezzanotte eee puff. Bucato.
Cavolo...era tardi, avevo sonno, stamattina sveglia puntata alle 5:30 e dover rincominciare dopo un mese di stacco, voglia zero, ansia pre-esame, batteria del telefono al 5%... non esattamente il massimo ecco.
Comunque è andata e adesso so anche cambiare una gomma!!! Fuck yeah ;)

Stamattina ho ripreso il tirocinio in compagnia di un infermiere un sacco bravo, quindi alla fine la mattinata è anche volata.  E meno male!

Che altro dirvi? Sono sopravvissuta alla settimana abruzzese a stretto contatto con genitori e fratellini H24. Alèèè. Mi sono abbronzata (brava me!), mangiato come un bufaletto (nuovo nomignolo che mi è stato dato da mio papà) e fatto attività fisica sul lungo mare (figata assurda).
Tornare alla solita routine sarà parecchio dura.....

Aggiornamenti:
1) Il pupo si è volatilizzato ed è stato meglio così, visto che l'interesse da parte mia rasentava lo zero;
2) Il radiologo di qualche vecchio post ho scoperto che in realtà radiologo non è! Colpo di scena!
E' un addetto alla manutenzione dei vari macchinari che abbiamo in terapia intensiva, come per esempio il ventilatore, gli apparecchi per il monitoraggio dei  parametri vitali, monitor ecc.. per questo non l'avevo mai visto.
Bè, stamattina l'hanno chiamato e lui è arrivato super sorridente e disponibile. Con tutta questa positività già mi sta simpatico! :) Belle visioni!