Dovrei imparare a chiudere i cerchi.
Smetterla di iniziare le cose e non finirle, far rimanere tutto sospeso.
Ma lo faccio inconsciamente, forse per avere sempre una via di fuga a cui potermi aggrappare in caso di bisogno, quel piano b già pronto e che mi dà conforto.
Lui è ancora presente, ma è una presenza-assenza.
C'è e non c'è.
Ogni tanto si fa vivo per ricordarmi che esiste, ma non mi basta.
La verità è che non mi va bene una persona così.
Ora che non ho più tutti quegli stati di cotenna sugli occhi lo vedo e anche molto chiaramente: lui non fa per me. Nonostante sia davvero me stessa in sua compagnia, non è quel lui.
Devo avere il coraggio di rimetterlo nel cassetto, per la seconda volta.
Guardarmi allo specchio e ammettere con me stessa che è stata una magnifica parentesi estiva, che mi ha fatto crescere e capire ancora di più di cosa ho realmente bisogno. Nient'altro.
Vivere quest'estate, con cose belle e risate.
Cene e passeggiate.
Viaggi in giro per la bella Italia e la sconosciuta Europa.
Aprire gli occhi, le braccia e la mente a tutte le nuove avventure.
Ridere. Ridere ancora e ancora, con la testa all'indietro.
Fino a farmi venire male alla pancia.
Respirare il vento, mio amico e confidente,
che mi accarezza nei momenti di sconforto,
perché in lui continua a vivere una delle persone più importanti della mia vita.
E aspettare con il cuore tranquillo, quello che arriverà, forse, un giorno.
Perchè se c'è, se esiste quel qualcuno, dev'essere nato.
Dev'essere da qualche parte.
"E' bello che tu abbia un obiettivo. Quando ne hai uno è tutto più semplice, o almeno ha un senso."
Reb.
mercoledì 3 agosto 2016
lunedì 4 luglio 2016
Punto di partenza
Mi scrivi a un anno di distanza dalla nostra frequentazione, per dirmi che vorresti fare un viaggio e che stai cercando un compagno.
Lo chiedi a me.
Che io di un semplice viaggio non saprei che farmene.
Io che fino a qualche mese fa, con te ci avrei passato le notti, le estati, le vite.
E poi mi inviti ad uscire, dici "sabato, sopo la partita"
- partita infinita e vissuta con il doppio dell'ansia-
Chiacchieriamo come abbiamo sempre fatto e ci mettiamo in pari l'uno con la vita dell'altra.
Ti interessi del lavoro, della salute, della famiglia e del futuro.
Il tempo scorre veloce tra parole, risate e calici di vino.
Prima di andare ti dico di voler fare una passeggiata e ti offri di accompagnarmi.
E accade, quello che tanto temevo..e desideravo.
Un bacio.
Un contatto morbido, labbra che si cercano affamate e che si trovano.
Pelle contro pelle, che scivola e sfrega creando una pelle d'oca di piacere.
La tua lingua che percorre centimetri di collo, fino alle spalle e poi scende per ricoprire le braccia di baci. Mani curiose sotto la mia maglietta, capelli ingombranti, occhi che sorridono divertiti, insieme alla tua bocca.
Un abbraccio caldo che si trasforma in sospiri, speranze, paure.
Il tuo profumo, sempre quello..i tuoi capelli, le tue dita, il tuo ombelico.
E il tuo naso, che faccio scorrere sotto le mie labbra.
Un'altra serata tra le tue braccia, istanti che non pensavo di poter rivivere.
Ti avevo chiuso in un cassetto, insieme a tutte le mie sconfitte e ai sogni a cui ho dovuto rinunciare.
E ora mi ritrovo al punto di partenza.
Sei tornato ad essere il pensiero fisso che ero riuscita a rimuovere....
Non scappare, non sparire...
Non fare lo stronzo...
Sii sincero come un anno fa...
E ti prego, scrivi.
Parlami e spigami quello che ti frulla in testa.
"Attenta. Stai attenta..ha avuto tutto inizio in questa stanza.."
Episodi precedenti:
Inizio
Durante
Fine
Lo chiedi a me.
Che io di un semplice viaggio non saprei che farmene.
Io che fino a qualche mese fa, con te ci avrei passato le notti, le estati, le vite.
E poi mi inviti ad uscire, dici "sabato, sopo la partita"
- partita infinita e vissuta con il doppio dell'ansia-
Chiacchieriamo come abbiamo sempre fatto e ci mettiamo in pari l'uno con la vita dell'altra.
Ti interessi del lavoro, della salute, della famiglia e del futuro.
Il tempo scorre veloce tra parole, risate e calici di vino.
Prima di andare ti dico di voler fare una passeggiata e ti offri di accompagnarmi.
E accade, quello che tanto temevo..e desideravo.
Un bacio.
Un contatto morbido, labbra che si cercano affamate e che si trovano.
Pelle contro pelle, che scivola e sfrega creando una pelle d'oca di piacere.
La tua lingua che percorre centimetri di collo, fino alle spalle e poi scende per ricoprire le braccia di baci. Mani curiose sotto la mia maglietta, capelli ingombranti, occhi che sorridono divertiti, insieme alla tua bocca.
Un abbraccio caldo che si trasforma in sospiri, speranze, paure.
Il tuo profumo, sempre quello..i tuoi capelli, le tue dita, il tuo ombelico.
E il tuo naso, che faccio scorrere sotto le mie labbra.
Un'altra serata tra le tue braccia, istanti che non pensavo di poter rivivere.
Ti avevo chiuso in un cassetto, insieme a tutte le mie sconfitte e ai sogni a cui ho dovuto rinunciare.
E ora mi ritrovo al punto di partenza.
Sei tornato ad essere il pensiero fisso che ero riuscita a rimuovere....
Non scappare, non sparire...
Non fare lo stronzo...
Sii sincero come un anno fa...
E ti prego, scrivi.
Parlami e spigami quello che ti frulla in testa.
"Attenta. Stai attenta..ha avuto tutto inizio in questa stanza.."
Episodi precedenti:
Inizio
Durante
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sabato 25 giugno 2016
Pazza gioia ...? Alcune difficoltà che incontro sul lavoro
Dove sei mia cara vecchia amica felicità?
Dicono che tu sia nelle piccole cose, ma ultimamente faccio fatica a vederti.
Sarà questo costante senso di insoddisfazione ad offuscarmi vista.
O forse solo la pesantezza del caldo e del lavoro.
E' stata una settimana faticosa..e difficile.
Lavorare con delle persone affette da disturbi psichiatrici non è mai semplice, ma a sto giro sono arrivata davvero al limite di sopportazione.
Un po' per via di episodi toccanti, un po' per gli straordinari.
La mia settimana è iniziata lunedì, con la giornata prelievi.
Sveglia alle 4:00, inizio alle 5.45 e fine alle 15:00 perché oltre al normale turno, io e la mia collega, abbiamo dovuto lavorare ad un progetto a cui la nostra comunità ha aderito.
Martedì, turno normale al pomeriggio.
Mercoledì giorno di riposo
Giovedì turno al mattino (07:00/14:00) + riunione finita alle 17:00, con tanto di lavori interattivi di gruppo..che potete immaginare la mia voglia di stare seduta su quella sedia dopo sette ore di lavoro.
Venerdì abbiamo presentato il progetto alle 10:00 (e qui lo devo dire, perché mi devo sfogare...i complimenti sono sempre stati fatti tutti al singolare, rivolti a chi esponeva..e quindi alla mia collega. Mentre il mazzo ce lo siamo fatte entrambe. MA VA BEH. Questa è una naturale conseguenza del mio carattere timido, vengo oscurata dalle figure più estroverse e appariscenti. Dico "pazienza" e allo stesso tempo penso che non sia per niente giusto. Forse è la volta buona per fare uscire quella parte di me che tengo così gelosamente nascosta...)
In più, il turno pomeridiano (staccando alle 20:00 anziché alle 21). Quindi una decina di ore anche ieri..e che ore da fuoco.
Uno stress psicologico che, Freud levati che qui si fa sul serio.
Cercare di contenere persone che stanno mentalmente male,nei loro momenti di crisi nera, è massacrante. Esci da dei colloqui completamente sfinito.
Persone che un attimo prima ti fanno un sorriso e poi, per stupidità che a loro sembrano montagne da scalare, ti vomitano addosso frustrazione, rabbia, tristezza, angoscia, ansia e paure.
E tu sei lì, che assorbi tutto mentre cerchi le parole giuste da usare.
Poi guardi quel cumulo di emozioni che ti hanno scaraventato contro e cerchi un modo per sbarazzartene o per trasformarle in qualcosa di meglio...perché non le puoi tenere con te.
Tutta quella aggressività verbale ti pesa, insieme ai tuoi di pensieri.
Quelle minacce, le sfuriate, le bestemmie, gli insulti...
Vorresti lavartele via di dosso con una doccia ghiacciata, ma non basta. Rimangono nella tua testa, intrappolate nelle immagini di quei momenti che conservi negli angoli della tua mente.
E allora lì dentro vorresti infilarci le mani, strappar via i ricordi e gridare, perché quei sentimenti non ti appartengono. Ma non si può..e quindi condividi parlando. O scrivendo. Per liberarti almeno in parte da quella sensazione di malessere che ti porti dentro.
Poi finisce la giornata e senti ancora più accentuate quelle mancanze della tua vita.
Ma chiudi gli occhi per la stanchezza, vuoi solo dormire.
Sabato..oggi, giusto? Mattina.
Domenica avrò un'altra mattina e lunedì idem.
Ma martedì...martedì Liguria :)
Dite che siano meritati i tre giorni di mare?
Una Rebecca con parecchi anni di più stasera..
Dicono che tu sia nelle piccole cose, ma ultimamente faccio fatica a vederti.
Sarà questo costante senso di insoddisfazione ad offuscarmi vista.
O forse solo la pesantezza del caldo e del lavoro.
E' stata una settimana faticosa..e difficile.
Lavorare con delle persone affette da disturbi psichiatrici non è mai semplice, ma a sto giro sono arrivata davvero al limite di sopportazione.
Un po' per via di episodi toccanti, un po' per gli straordinari.
La mia settimana è iniziata lunedì, con la giornata prelievi.
Sveglia alle 4:00, inizio alle 5.45 e fine alle 15:00 perché oltre al normale turno, io e la mia collega, abbiamo dovuto lavorare ad un progetto a cui la nostra comunità ha aderito.
Martedì, turno normale al pomeriggio.
Mercoledì giorno di riposo
Giovedì turno al mattino (07:00/14:00) + riunione finita alle 17:00, con tanto di lavori interattivi di gruppo..che potete immaginare la mia voglia di stare seduta su quella sedia dopo sette ore di lavoro.
Venerdì abbiamo presentato il progetto alle 10:00 (e qui lo devo dire, perché mi devo sfogare...i complimenti sono sempre stati fatti tutti al singolare, rivolti a chi esponeva..e quindi alla mia collega. Mentre il mazzo ce lo siamo fatte entrambe. MA VA BEH. Questa è una naturale conseguenza del mio carattere timido, vengo oscurata dalle figure più estroverse e appariscenti. Dico "pazienza" e allo stesso tempo penso che non sia per niente giusto. Forse è la volta buona per fare uscire quella parte di me che tengo così gelosamente nascosta...)
In più, il turno pomeridiano (staccando alle 20:00 anziché alle 21). Quindi una decina di ore anche ieri..e che ore da fuoco.
Uno stress psicologico che, Freud levati che qui si fa sul serio.
Cercare di contenere persone che stanno mentalmente male,nei loro momenti di crisi nera, è massacrante. Esci da dei colloqui completamente sfinito.
Persone che un attimo prima ti fanno un sorriso e poi, per stupidità che a loro sembrano montagne da scalare, ti vomitano addosso frustrazione, rabbia, tristezza, angoscia, ansia e paure.
E tu sei lì, che assorbi tutto mentre cerchi le parole giuste da usare.
Poi guardi quel cumulo di emozioni che ti hanno scaraventato contro e cerchi un modo per sbarazzartene o per trasformarle in qualcosa di meglio...perché non le puoi tenere con te.
Tutta quella aggressività verbale ti pesa, insieme ai tuoi di pensieri.
Quelle minacce, le sfuriate, le bestemmie, gli insulti...
Vorresti lavartele via di dosso con una doccia ghiacciata, ma non basta. Rimangono nella tua testa, intrappolate nelle immagini di quei momenti che conservi negli angoli della tua mente.
E allora lì dentro vorresti infilarci le mani, strappar via i ricordi e gridare, perché quei sentimenti non ti appartengono. Ma non si può..e quindi condividi parlando. O scrivendo. Per liberarti almeno in parte da quella sensazione di malessere che ti porti dentro.
Poi finisce la giornata e senti ancora più accentuate quelle mancanze della tua vita.
Ma chiudi gli occhi per la stanchezza, vuoi solo dormire.
Sabato..oggi, giusto? Mattina.
Domenica avrò un'altra mattina e lunedì idem.
Ma martedì...martedì Liguria :)
Dite che siano meritati i tre giorni di mare?
Una Rebecca con parecchi anni di più stasera..
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domenica 19 giugno 2016
Ogni tanto resuscito
e vi racconto la mia vita.
Il tizio - non ricordo nemmeno se gli ho affibbiato un soprannome- è sparito.
P u f f .
Da un giorno all'altro, senza ragioni. Un messaggio che non avrà mai risposta, una gita al mare verso la quale non ci sarà interessamento, la promessa di un gelato che non sarà mantenuta.
Non mi dispiace tanto per lui, ma per il trattamento che puntualmente ricevo.
Un bel tipo sì, ma codardo. E a me i codardi non piacciono.
Quindi nada, fine di una storia mai iniziata.
Il lavoro procede e mi piace, anche se le mansioni non sono solo prettamente infermieristiche.
Ma forse è proprio per questo..mi dà stimoli differenti dal solito e mi permette di sperimentarmi in cose diverse, nuove.
Inevitabilmente iniziano ad esserci i primi scontri con i colleghi, che cerco di affrontare sempre in modo diplomatico e professionale...ma non sempre funziona.
Sono certa che a volte un sonoro vaffanculo sarebbe più efficace.
La salute, o meglio, la schiena va molto meglio.
Non ho più quel dolore invalidante e riesco a godermi anche le giornate fisicamente più faticose. Però devo ricordarmi costantemente che un'ernia espulsa non è uno scherzo e che quindi devo prestare attenzione a ogni movimento, fare esercizi tutti i giorni, evitare di sollevare pesi ecc ecc.
Anche perché capita che quando maltratto la mia schiena, verso sera mi parte il male al nervo sciatico..e lì sono dolori. Non ho per niente voglia di tornare in quel brutto tunnel... un mese a letto non lo sopporterei un'altra volta.
Viaggi. Verso settembre ho alcune settimane di ferie e vorrei tanto fare un viaggio da sola.
Ho addocchiato un bel tour organizzato organizzato da Caldana che cade a fagiolo con i miei giorni disponibili. Un bell'itinerario di zone che a me hanno sempre incuriosito:
http://www.caldana.it/panoramabalcanico
Il problema è che questi viaggi solitamente sono fatti da persone un po' mature.
Mi sono informata per questo viaggio e sì, attualmente l'età dei partecipanti è sopra i 40 anni.
Dunque, io non vorrei bruciarmi un'intera settimana di ferie (e spendere soldi) per poi non godermi una cippa di niente a causa della compagnia.
Quindi non so, sono combattuta..
Esistono compagnie che organizzano viaggi per giovani?
Illuminatemi.
Rebecca.
Il tizio - non ricordo nemmeno se gli ho affibbiato un soprannome- è sparito.
P u f f .
Da un giorno all'altro, senza ragioni. Un messaggio che non avrà mai risposta, una gita al mare verso la quale non ci sarà interessamento, la promessa di un gelato che non sarà mantenuta.
Non mi dispiace tanto per lui, ma per il trattamento che puntualmente ricevo.
Un bel tipo sì, ma codardo. E a me i codardi non piacciono.
Quindi nada, fine di una storia mai iniziata.
Il lavoro procede e mi piace, anche se le mansioni non sono solo prettamente infermieristiche.
Ma forse è proprio per questo..mi dà stimoli differenti dal solito e mi permette di sperimentarmi in cose diverse, nuove.
Inevitabilmente iniziano ad esserci i primi scontri con i colleghi, che cerco di affrontare sempre in modo diplomatico e professionale...ma non sempre funziona.
Sono certa che a volte un sonoro vaffanculo sarebbe più efficace.
La salute, o meglio, la schiena va molto meglio.
Non ho più quel dolore invalidante e riesco a godermi anche le giornate fisicamente più faticose. Però devo ricordarmi costantemente che un'ernia espulsa non è uno scherzo e che quindi devo prestare attenzione a ogni movimento, fare esercizi tutti i giorni, evitare di sollevare pesi ecc ecc.
Anche perché capita che quando maltratto la mia schiena, verso sera mi parte il male al nervo sciatico..e lì sono dolori. Non ho per niente voglia di tornare in quel brutto tunnel... un mese a letto non lo sopporterei un'altra volta.
Viaggi. Verso settembre ho alcune settimane di ferie e vorrei tanto fare un viaggio da sola.
Ho addocchiato un bel tour organizzato organizzato da Caldana che cade a fagiolo con i miei giorni disponibili. Un bell'itinerario di zone che a me hanno sempre incuriosito:
http://www.caldana.it/panoramabalcanico
Il problema è che questi viaggi solitamente sono fatti da persone un po' mature.
Mi sono informata per questo viaggio e sì, attualmente l'età dei partecipanti è sopra i 40 anni.
Dunque, io non vorrei bruciarmi un'intera settimana di ferie (e spendere soldi) per poi non godermi una cippa di niente a causa della compagnia.
Quindi non so, sono combattuta..
Esistono compagnie che organizzano viaggi per giovani?
Illuminatemi.
Rebecca.
domenica 15 maggio 2016
Arriverà la pace dei sensi. Arriverà.
E' successo che dopo il post scorso, sia resuscitato dal nulla.
Una settimana di messaggi, in cui provavo a fargli capire che se trovava un buco per vederci era cosa gradita. Un conto è "parlare" attraverso uno schermo, un conto è vedere la persona dal vivo: le espressioni, le movenze, il tono e il suono della voce (con cui sono un po' fissata...).
Dopo una settimana di allenamenti (suoi) e di lavoro stressante (mio), siamo riusciti a metterci d'accordo per ieri sera.
Non so dire come sia andata, davvero. Ho sempre una parola per tutto, in genere, ma questa volta non lo so spiegare nemmeno a me stessa.
Io ho una base di timidezza assurda, che sono riuscita a migliorare negli anni... se non altro uscire con gente a caso è servito a qualcosa.
Lui era cotto perchè aveva dormito due ore la sera prima ed aveva passato tutto il giorno a fare dei tornei. Poi anche lui mi è parso molto timido e silenzioso..ma non so se è stato perchè era stanco, perchè a disagio o entrambe.
Fatto sta non ho avvertito un senso di complicità-spontaneità. Anzi, ho fatto davvero fatica a portare avanti i vari discorsi per non creare spazi di silenzi imbarazzanti...che per forza di cose si sono venuti a creare.
Quindi l'idea di uscita felice e spensierata che mi ero stupidamente fatta è andata a farsi benedire.
Cosa penso:
Penso che vorrei tornare ad uscirci perchè probabilmente non eravamo molto in forma. Lui più che altro, io stavo da dio e mi sono trovata in difficoltà per compensare questo suo mood.
Penso che sia molto diverso da me e questo un po' mi spaventa. Si può imparare tanto da chi è diverso da noi, ma allo stesso tempo mi mette in crisi sapere che non è in linea con molti miei stili di vita...e questo potrebbe portarmi a cambiare (migliorare?).
Penso che vorrei che mi scrivesse per capire se è interessato...ma mi vengono anche in mente le parole di una mia amica:
S: "Tu guardi sempre il lato pessimista delle cose, dovresti imparare a guardare entrambe le facce della medaglia. Magari è timido e insicuro, smettila di volere che siano sempre gli altri a fare il primo passo. Come hai bisogno di certezze tu, magari anche lui."
Quindi boh, oggi è stra-impegnato e mi romperebbe scrivergli.
Magari stasera gli chiedo com'è andata.
Anche se mi ha detto che tornerà tardi e andrà dritto a letto. Quindi boh lunedi.
O oggi per l'imbocca al lupo.
Quante pare minchia. RIPRENDIAMOCI EH.
Vi lascio con questa canzone che mi ha fatto conoscere..lui è un po' così: calmo e melodico.
Una settimana di messaggi, in cui provavo a fargli capire che se trovava un buco per vederci era cosa gradita. Un conto è "parlare" attraverso uno schermo, un conto è vedere la persona dal vivo: le espressioni, le movenze, il tono e il suono della voce (con cui sono un po' fissata...).
Dopo una settimana di allenamenti (suoi) e di lavoro stressante (mio), siamo riusciti a metterci d'accordo per ieri sera.
Non so dire come sia andata, davvero. Ho sempre una parola per tutto, in genere, ma questa volta non lo so spiegare nemmeno a me stessa.
Io ho una base di timidezza assurda, che sono riuscita a migliorare negli anni... se non altro uscire con gente a caso è servito a qualcosa.
Lui era cotto perchè aveva dormito due ore la sera prima ed aveva passato tutto il giorno a fare dei tornei. Poi anche lui mi è parso molto timido e silenzioso..ma non so se è stato perchè era stanco, perchè a disagio o entrambe.
Fatto sta non ho avvertito un senso di complicità-spontaneità. Anzi, ho fatto davvero fatica a portare avanti i vari discorsi per non creare spazi di silenzi imbarazzanti...che per forza di cose si sono venuti a creare.
Quindi l'idea di uscita felice e spensierata che mi ero stupidamente fatta è andata a farsi benedire.
Cosa penso:
Penso che vorrei tornare ad uscirci perchè probabilmente non eravamo molto in forma. Lui più che altro, io stavo da dio e mi sono trovata in difficoltà per compensare questo suo mood.
Penso che sia molto diverso da me e questo un po' mi spaventa. Si può imparare tanto da chi è diverso da noi, ma allo stesso tempo mi mette in crisi sapere che non è in linea con molti miei stili di vita...e questo potrebbe portarmi a cambiare (migliorare?).
Penso che vorrei che mi scrivesse per capire se è interessato...ma mi vengono anche in mente le parole di una mia amica:
S: "Tu guardi sempre il lato pessimista delle cose, dovresti imparare a guardare entrambe le facce della medaglia. Magari è timido e insicuro, smettila di volere che siano sempre gli altri a fare il primo passo. Come hai bisogno di certezze tu, magari anche lui."
Quindi boh, oggi è stra-impegnato e mi romperebbe scrivergli.
Magari stasera gli chiedo com'è andata.
Anche se mi ha detto che tornerà tardi e andrà dritto a letto. Quindi boh lunedi.
O oggi per l'imbocca al lupo.
Quante pare minchia. RIPRENDIAMOCI EH.
Vi lascio con questa canzone che mi ha fatto conoscere..lui è un po' così: calmo e melodico.
c.
domenica 8 maggio 2016
Ditemelo voi
O io sono sfigata..o c'è qualcosa che non va.
Ieri non mi ha scritto un cazzo, gli mando un messaggio di sera, mi risponde, gli rispondo a mia volta e lui..? Sparisce.
Entra su wa senza visualizzare per ore, poi visualizza e non mi caga.
Non mi ha più detto n i e n t e.
Ora, voglio che uno di voi mi dica cos'ho che non va.
Queste cose mi fanno davvero rimanere male.
Cosa pensava?! Di parlarmi per tre giorni a caso senza che una si faccia i viaggi?
Ne ho le palle piene. Tre anni da single ormai, tre anni di frequentazioni inutili e sfiancanti, dove invece che rinforzare la mia autostima l'ho seppellita ancora più sotto terra.
MI illudo ogni volta che possa essere buona.
Stamattina quando ho visto che sul telefono non c'erano segni di vita del tipo, mi é venuta in mente una frase del mio ex che mi disse mentre cu stavamo mollando. Frase che avrei voluto rimuovere..e invece no, é rimasta ben ancorata alla mia mente:
"Un giorno, riguardando le nostre foto insieme..te ne pentirai."
Non me ne sono pentita, non lo amavo più. Penso di aver fatto la cosa giusta, anzi se tornassi indietro lo mollerei prima.
Però chissà, forse ho lasciato andare l'unica persona in grado di amarmi....e per questo dovrei pentirmi?
Io qui a pensare al passato, collezionando idioti che mi vogliono solo scopare o che non arrivano oltre a una conoscenza superficiale.
Lui tra poco si sposa, ha un figlio e convive con la donna che ama.
Ditemi come devo sentirmi.
Ieri non mi ha scritto un cazzo, gli mando un messaggio di sera, mi risponde, gli rispondo a mia volta e lui..? Sparisce.
Entra su wa senza visualizzare per ore, poi visualizza e non mi caga.
Non mi ha più detto n i e n t e.
Ora, voglio che uno di voi mi dica cos'ho che non va.
Queste cose mi fanno davvero rimanere male.
Cosa pensava?! Di parlarmi per tre giorni a caso senza che una si faccia i viaggi?
Ne ho le palle piene. Tre anni da single ormai, tre anni di frequentazioni inutili e sfiancanti, dove invece che rinforzare la mia autostima l'ho seppellita ancora più sotto terra.
MI illudo ogni volta che possa essere buona.
Stamattina quando ho visto che sul telefono non c'erano segni di vita del tipo, mi é venuta in mente una frase del mio ex che mi disse mentre cu stavamo mollando. Frase che avrei voluto rimuovere..e invece no, é rimasta ben ancorata alla mia mente:
"Un giorno, riguardando le nostre foto insieme..te ne pentirai."
Non me ne sono pentita, non lo amavo più. Penso di aver fatto la cosa giusta, anzi se tornassi indietro lo mollerei prima.
Però chissà, forse ho lasciato andare l'unica persona in grado di amarmi....e per questo dovrei pentirmi?
Io qui a pensare al passato, collezionando idioti che mi vogliono solo scopare o che non arrivano oltre a una conoscenza superficiale.
Lui tra poco si sposa, ha un figlio e convive con la donna che ama.
Ditemi come devo sentirmi.
venerdì 6 maggio 2016
Sono fatta male. Colpa dei miei.
Sarà che io vorrei tutto subito, avere la certezza che le cose continueranno bene, fino al raggiungimento di un obiettivo che ho ben chiaro nella testa.
Sarà che ho la fretta di tornare a una condizione di benessere e sicurezza sentimentale.
Saranno tante cose, ma non è possibile vivere così.
Con l'ANSIA.
Vi aggiorno:
Dopo quel mio commento, mi ha contattata su fb, due giorni di chiacchiere e poi si passa al telefono.
Ieri mi ha chiesto se volevo andare a correre con lui, ma ho dovuto rifiutare per problemi seri alla schiena di cui gli avevo già parlato.
Dunque. Io, se fossi un uomo che ha voglia di conoscere una ragazza, avrei rilanciato con un'altra proposta. O qualcosa del genere insomma.
Gli chiedo cosa fa stasera e mi dice che ancora non lo sa (ma porcadiquellatroia chiedermi di uscire prima che io mi organizzi la vita?!) e che starà via l'intero weekend.
Ognuno ha i suoi tempi. E' vero, lo so lo so. E magari è insicuro e vuole prima essere sicuro di non ricevere un bidone (sperando che non abbia interpretato così quello del pomeriggio a correre).
Però, cazzo. Maledizione. Io non mangio nessuno! Ho la faccia da agnellino e sono sempre gentile tanto da chiedere scusa anche quando mi pestano i piedi.
Per quale dannato motivo non scateno quella voglia immediata, folle e insensata di conoscermi meglio?
Io quando vedo un ragazzo carino, simpatico e intelligente che mi colpisce, il mio primo pensiero è che vorrei conoscerlo meglio. Perchè non accade mai il contrario?!?
Sono confusa.
Molto confusa.
C.
Sarà che ho la fretta di tornare a una condizione di benessere e sicurezza sentimentale.
Saranno tante cose, ma non è possibile vivere così.
Con l'ANSIA.
Vi aggiorno:
Dopo quel mio commento, mi ha contattata su fb, due giorni di chiacchiere e poi si passa al telefono.
Ieri mi ha chiesto se volevo andare a correre con lui, ma ho dovuto rifiutare per problemi seri alla schiena di cui gli avevo già parlato.
Dunque. Io, se fossi un uomo che ha voglia di conoscere una ragazza, avrei rilanciato con un'altra proposta. O qualcosa del genere insomma.
Gli chiedo cosa fa stasera e mi dice che ancora non lo sa (ma porcadiquellatroia chiedermi di uscire prima che io mi organizzi la vita?!) e che starà via l'intero weekend.
Ognuno ha i suoi tempi. E' vero, lo so lo so. E magari è insicuro e vuole prima essere sicuro di non ricevere un bidone (sperando che non abbia interpretato così quello del pomeriggio a correre).
Però, cazzo. Maledizione. Io non mangio nessuno! Ho la faccia da agnellino e sono sempre gentile tanto da chiedere scusa anche quando mi pestano i piedi.
Per quale dannato motivo non scateno quella voglia immediata, folle e insensata di conoscermi meglio?
Io quando vedo un ragazzo carino, simpatico e intelligente che mi colpisce, il mio primo pensiero è che vorrei conoscerlo meglio. Perchè non accade mai il contrario?!?
Sono confusa.
Molto confusa.
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